Sandy Cane è una donna di colore italoamericana, è una tipa simpatica e decisa, ha visto il mondo ed è diventata famosa per una cosa che non le sembra poi così strana: diventare sindaco nel paese di Viggiù con una lista della Lega.Dalle nostre parti non c'è storia: hanno vinto il pdl e la lega. Il carroccio in particolare ha confermato tutto il suo potere sui comuni già suoi e si è tolto lo sfizio di scalzare una roccaforte del centro sinistra come sesto calende, o di piazzare sulla poltrona di sindaco una donna di colore, come a viggiù, che vede in sandy Cane il primo caso italiano del genere.
Ma anche alla Lega non sono mancate le cattive sorprese. Piccole cose, che però fanno male: come l'aver perso in due paesi simbolo come lozza e cazzago, cioè le residenze del ministro maroni e del segretario nazionale giorgetti, che fanno capire che non basta avere nomi altisonanti dalla propria parte (e in entrambi i casi dei parenti in lista) per assicurarsi la vittoria.
E che, nel movimento dei “padroni a casa nostra” la politica di mettere liste ovunque, anche dove non si è rappresentati, non paga. Il caso più eclatante è successo nel paesino di Bregano, dove la lega, che non aveva candidati di suo, ha candidato un uomo in vista della segreteria provinciale, stefano gualandris. In quel paese la lega ha avuto oltre il 30% dei consensi alle europee, ma è stata sonoramente bocciata alle comunali. Perchè un leghista vero quelli che non sono del suo paese non li vuole, nemmeno se sono del suo partito e nemmeno se abitano 20 chilometri più in giu.
Da varese stefania radman
(metro regione, radio popolare, ore 19,05)
Orgogliosa di vederla, di avere a fianco del mio articolo quello di Piero Colaprico, divertita a realizzare e dare una mano se ce n'era bisogno, apprezzato le mani che mi sono state tese. E' stato un bel lavorare.
se tutto va bene e nel mondo non è successo l'impossibile, domani c'è una piccola replica. Che mi ha portato sul Sacro Monte insieme a 4500 ragazzini vivi, sani e solari (che ne avevo bisogno) e un Cardinale che apprezzo sempre di più....
Non sono una donna da "nera", ma oggi mi ci sono ritrovata in mezzo per forza, per un delitto che non è luogo comune definire assurdo.
Perchè quando un ventenne massacra a coltellate e picconate un sedicenne davanti all'amico coetaneo che, invece di abbandonarlo al suo destino di delinquente, lo aiuta a impacchettare e seppellire quel poveretto, c'è solo da sperare che chi l'ha fatto fosse imbottito di droga.
Una cosa del genere fatta da lucidi sarebbe inconcepibile.
Purtroppo nella concitazione ho perso il testo per radio popolare.
Qui c'è l'articolo per Varesenews, e fra poco arriva anche Repubblica
A Milano c'è da sei anni, in provincia di Como la sperimentazione ha avuto successo, adesso la buona idea di Siticibo tocca alla zona di Malpensa.
Siticibo è un progetto di recupero dei prodotti alimentari scartati dalle mense di scuole, ospedali e aziende: che vengono donati alle comunità che ne facciano richiesta.
Un modo per non far diventare rifuto quello che è ancora a tutti gli effetti cibo buono e fresco, ma che troppo spesso viene semplicemente buttato via come eccedenza.
Un programma che non alimenta solo i destinatari del cibo ma anche e soprattutto la solidarietà (nei confronti delle comunità chelo ricevono in dono) e la buona educazione (da parte di chi vede in mensa ritirare i cibi dai volontari, che ne raccontano la destinazione) .
A farlo, con una competenza professionale ormai consolidata, il Banco Alimentare. Che dalle nostre parti vedrà anche il sostegno della provincia di varese e - soprendentemente - il rotary malpensa, alle prime sperimentazioni di beneficienza ambientale. Per loro il primo passo è comprare ai volontari un furgone refrigerato: perno e conditio sine qua non di tutto questo progetto è infatti il non spezzare la catena del freddo da ambedue le parti. Condizione che costringe a piccoli investimenti, ma con grandi risultati di buonsenso. per chi ha aziende o enti con mensa nella zona di busto gallarate o legnano e volesse saperne di più, può consultare il sito www.siticibo.it
(poi arriva il ink dell'articolo di varesenews)
Da sempre, la chiave più utilizzata per arrivare a questo blog - salvo che non si cercasse proprio me - è quella dello Svarione degli anelli. Gli estimatori di questo ciclo di parodie che circola solo su internet sono una montagna, e i contatti si infittiscono quanto più si sparge la voce che c'è in preparazione un nuovo episodio della saga (a proposito, preparatevi. E' presto, ma tenete le orecchie tese lo stesso...) .