Roberto Maroni a Varese prima ancora che ministro del Welfare è tastierista dei Distretto 51, il gruppo con cui per tanti anni ha suonato per hobby e che godeva di una buona fama in provincia. E la sua rentrée col gruppo da queste parti è un vero avvenimento, tant'è vero che per celebrarlo verrà utilizzato il Teatro Apollonio di Varese, che conta mille posti.
E siccome ormai la sua vita a Roma, la replica (a dire il vero, l'anticipo) si terrà pure al Capranica.
(P.S.: e scusate il pdf, le mie scansioni son un po' bruttine...)
Dalla concussione nei confronti di lavoratrici extracomunitarie alle indagini sulle concessioni edilizie. Sembra che stia prendendo un'altra piega l'indagine nei confronti dell'ormai ex sindaco di
La guardia di finanza ha infatti visitato a lungo ieri gli uffici comunali: con l’intenzione di sequestrare tutti gli atti relativi al trasferimento del gazebo situato in piazza del tribunale, la concessione di ristrutturazione per l'ex discoteca "Il muro", la trasformazione di una parte dell'ex sede Aermacchi in un supermercato e il trasferimento in un'altra sede della caserma dei vigili urbani. Poiché «Nessuno di questi argomenti è stato oggetto dell'interrogatorio a Fumagalli» come ha precisato il suo avvocato, è ragionevole dubitare che questi accertamenti abbiano avuto un punto di partenza diverso, non necessariamente legato agli argomenti d'indagine venuti a galla fino a oggi: fatto che fa pensare dunque ad una allargamento delle indagini stesse, non necessariamente solo nei confronti dell’ex sindaco. Un elemento che fa pensare, insieme al fatto che le concessioni di cui hanno richiesto il materiale non sono poi mai andate in porto: il che getta più di un dubbio sui motivi per cui la procura abbia messo gli occhi proprio su quelle pratiche.
Ancora una volta, l’impressione che alla vicenda manchi ancora qualche puntata prima di diventare chiara e definita è palpabile.
(Questo è il testo, e qui c'è il mio primo tentativo di podcast, che altro non è che il file che ho inviato a Radiopopolare per domattina. Mi emoziona l'idea, anche se quel che ho in mente per podcast è ben diverso...ma tant'è, per ora...E, come sempre, il grosso della notizia e i suoi particolari, stanno qui. Io ne ho solo ripreso una parte)
Leggo questo post e mi torna in mente un giorno del 1988. Sergio Maistrello, andato al concerto di Tracy Chapman a Bruxelles, annota come "Unico elemento negativo, l’ossessione dell’organizzazione per le macchine fotografiche: stando a quanto si legge dai cartelli appesi all’entrata, sarebbe una richiesta dall’artista in persona".
Il tempo del verbo scelto tradisce qualche dubbio, ma io sento di dirgli che non mi stupirei affatto se fosse una richiesta dell'artista, quella delle macchine fotografiche.
La incontrai nel giardino dell'Hotel Diana a Milano, durante una di quelle "sessioni di interviste" che le case discografiche, almeno allora, usavano organizzare: nel suo caso, per la presentazione del primo disco, quello che portava il suo nome e fu un enorme successo per "talkin 'bout a revolution" (anche se era tutto splendido, a dire il vero: penso per esempio a "If not now", il cui testo mi è rimasto in testa in tutti i miei innamoramenti).
Non la dimenticherò mai, perchè raramente ho incontrato persone così chiuse e spaventate della vita, così profonde e così sulla difensiva.
Sembrava un riccio, un animale spaventato. Non faceva capricci, non era disumorale o aggressiva come tanti di quelli che ho visto in quegli anni. Solo, si ranicchiava su se stessa. Non guardò mai nessuno in faccia, se non casualmente e brevemente, in nessuna delle interviste - tutte personali, penso che quel giorno fu per lei una tortura cinese... - che affrontò.
Non potei non avere un moto di tenerezza per lei, perchè mi sembrava davvero troppo fragile e chiusa emotivamente per reggere a lungo un mondo, rutilante e duro come quello discografico, senza gravi danni. Provai a sorriderle durante l'intervista, e fu tutto quello che - mi resi conto - fu in grado di tollerare, quanto a invasione nella sua vita.
Sono contenta, ora, che abbia in qualche modo retto e continuato: perchè trovo le sue canzoni di una profondità umana straordinaria.
Come ricorda Sergio, a Milano sarà il 10 dicembre.
(MetroRegione 12,45)
I Carabinieri della Compagnia di Legnano hanno arrestato stamani Carmelo Tomasello, vicesindaco di Legnano, l' imprenditore Vinicio Vinco, e l'architetto Ermanno Ranzani, incaricato di redigere il Piano Regolatore Generale dello stesso Comune. Agli arresti
domiciliari e' finito invece Emanuele Di Dio, capo ufficio tecnico del Comune. Per tutti l' accusa e' corruzione.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l'imprenditore Vinco, 41 anni, che in città è noto per essere una delle figure più di spicco del palio del Carroccio di cui era stato pure capitano nella contrada la Flora, avrebbe pagato tangenti a funzionari pubblici e amministratori della zona, principalmente per “pilotare” delle varianti al Piano Regolatore di Legnano, approvato dal Comune nel 2001 e dalla Regione Lombardia nel 2003.
Per farlo, Vinco avrebbe versato somme di denaro, pagato un viaggio alle Maldive e regalato mobili e altri oggetti a politici della zona. Nell' inchiesta avviata lo scorso settembre sono indagate in tutto una decina di persone. Domani davanti al gip si svolgeranno gli interrogatori di garanzia.
Questo è un post a tempo: ho realizzato un pezzo on line per Varesenews che riassume tutta la questione "Riforma della Costituzione" (erroneamente detta "Devolution", con termine restrittivo degli effetti che la riforma avrà...), che verrà approvata oggi dal Senato.
E' un articolo di servizio, con un po' di link per gli approfondimenti. Tra gli altri, ho messo un paio di editoriali che ho ritenuto interessanti. Ma "purtroppo" sono solo CONTRO la Riforma. Per correttezza, volevo mettere il link ad un editoriale che spieghi perchè è PRO riforma, ma non c'è stato verso di trovarne uno.
Sono certa - mi sembra imposssibile che non lo sia - che nella rete qualcosa c'è e che semplicemente non l'ho trovato io. ho poche ore per non pubblicare il pezzo "zoppo" di questa opinione. C'è qualcuno che mi sa segnalare qualcosa?
Aggiornamento:
Vabbè, bene o male il risultato è questo. Cioè zero link ai favorevoli alle riforme. Che incomincio a sospettare siano stati ben zitti sugli argomenti che non avevano a che fare con la devolution della lega.
A me, invece, quello che colpisce (usiamo termini soft, và...) è:
1) che è scomparso il bicameralismo perfetto, quel sistema (peraltro ben diffuso nel mondo) per cui, per diventare tali, le leggi devono essere approvate da entrambe le camere. Ora, da noi, ogni Camera si occuperà degli argomenti a lei deputati e la legge verrà approvata con un solo passaggio. Un sistema che era il punto di partenza di qualunque manuale sulle leggi.
2) Che è una balla che sono stati eliminati i senatori a vita. Semplicemente, diventeranno deputati a vita, e bellalì.
3) Che le parti aggiunte alla Costituzione, che fino ad oggi era pregevole anche dal punto di vista letterario, sono scritte male. Male perchè scritte con frasari da azzeccagarbugli, pieni di rimandi ad articoli diversi e precisazioni non necessarie, cose insomma da leggi ben meno solenni di una Carta costituzionale che dovrebbe essere patrimonio di tutti gli italiani.
(grazie, comunque, a chi mi ha dato consigli aldilà dei commenti: in particolare, per avermi fatto scoprire il "club della devolution", che è una cosa apparentemente ben più seria e anglosassone di quella in salsa bosino-romana)
Leggo Blognotes e lì per lì mi viene un colpo: è mesi che cerco di destreggiarmi goffamente tra i programmi di missaggio (ho in mente di ritornare alla radio, mio primo media fin da ragazzina) e veder sbattuta lì una radio che si può gestire con yahoo mi fa sentire più o meno scema.
Provo a vedere come funziona e mi rendo conto si tratta di una cosa molto più semplice e "rozza" di quel che mi immaginavo, almeno rispetto a quello che pensavo di fare io. Di certo però un pensiero questo fatto me lo fa venire in mente: "ci siamo quasi". Siamo a un passo dalla radio fattibile da tutti, come le piattaforme per blog hanno creato siti gestibili da tutti.
Per la cronaca, la mia radio è questa:
(cioè: un vero guazzabuglio...)