Adesso lo stanno scoprendo tutti, quel Daniele Marantelli che pare una mosca bianca del PD in mezzo ai leghisti. L'unico che sembra in grado di capirli e parlarci. In verità lui, coi leghisti e in particolare con Maroni, ci parla da sempre e i varesini lo sanno bene. Ora Marantelli sembra l'unico a poter tenere il filo del dialogo dalla parte dell'opposizione, in occasione delle riforme che verranno. Un dialogo che è fondamentale, ma che deve partire da comprensione e consapevolezza.
Non sapevo fino a pochi minuti fa, che Sgarbi aveva paragonato Bossi al Caravaggio. Le elezioni amministrative a varese erano scontate fin dall'inizio, e così è stato. La provincia di varese resta infatti ancora una volta all'insieme Forza italia, lega e udc
E il presidente della provincia resta leghista: in sostituzione di marco reguzzoni, che è volato alla Camera con il voto dello scorso weekend e la cui candidatura ha provocato proprio queste elezioni anticipate, arriva infatti Dario Galli, che della lega è stato parlamentare fino a poco fa. La lega e i suoi alleati restano in sella grazie alle preferenze di due terzi dei votanti circa: lo spoglio, fin da subito, ha assestato il candidato intorno al 64 per cento: e così è stato.
Meno scontato invece, il risultato del rappresentante del centro sinistra, che ha perso la bellezza di due volte consecutive in dodici mesi, ma con dei numeri che danno da pensare: mario Aspesi, ora candidato del Partito Democratico senza alcun altro apparentamento, ha preso infatti il 26 per cento dei voti. 50 mila voti in più del 2007 anno in cui aveva perso contro Reguzzoni con il 25 per cento dei voti: ma con lui, che rappresentava l'ulivo, c'erano allora tutti i rappresentanti della sinistra arcobaleno.
Solo questo dato dovrebbe far ripensare seriamente ai rapporti tra matematica elettorale e sentimenti dei votanti: tanto quanto il sostanziale menefreghismo nei confronti della lega dura e pura di Max Ferrari, che non è arrivata nemmeno all'1 per cento, o il 2,4% del candidato della Destra che, nella percezione comune, a varese sembrava pesasse molto di più.
Da varese stefania radman
(Radiopopolare, Metro regione, ore 7)
Morire ad 80 anni per le botte del tuo compagno sembra una notizia inverosimile.
Morire ad ottant'anni di morte violenta e svelare un'età che tutti i vicini nemmeno sognavano di pensare, per la cura di sé e l'aspetto giovanile che aveva, sembra addirittura una beffa: ma è quello che è successo a Alda Tonali, 79 anni, morta per i pugni ricevuti dal suo compagno Diego Cangemi, di 61 anni.
Era geloso, l'uomo, con cui lei stava da circa sei mesi dopo tanti anni di vedovanza da sola, malgrado quel bell'aspetto che la rendeva ancora così giovane. E l'ha picchiata, dopo avere dormito con lei, di prima mattina proprio per quella gelosia. E' stato lui poi ad avvertire la portinaia di quel palazzo signorile di semicentro che "l'alda era caduta e forse si era fatta male", chiedendole di andare a vedere. La portinaia, poco convinta, ha chiamato il 118. E quello che hanno visto i sanitari ha permesso di ricostruire tutta la storia di botte che ha portato in fin di vita all'ospedale la donna, uccisa dalla sua nuova vita, che avrebbe dovuto essere rosa.
Da varese stefania radman