A2A ed il Comune di Varese hanno sottoscritto oggi l’accordo per l’ingresso nel Gruppo milanese - bresciano di Aspem, la società di servizi pubblici locali operante soprattutto nella città di Varese ma anche in altri comuni della Provincia, completando la lombardizzazione dell’azienda che incorpora già Bergamo e Como. L’accordo prevede che A2A acquisisca il 90% del capitale di Aspem: il Comune di Varese continuerà a mantenerne invece il 9,7%, mentre la parte residua del capitale resterà in mano agli altri comuni della Provincia coinvolti.
Aspem è attiva nella gestione della distribuzione del gas, del servizio idrico e della raccolta dei rifiuti. Il prezzo pattuito per l’acquisizione è di quasi 48 milioni di euro, che saranno pagati al comune di varese con circa 20 milioni di azioni A2A pari a circa lo 0,6 % del suo capitale sociale.
Da Varese Stefania Radman (lo ascolterete in Metro Regione, il radiogiornale lombardo di radio Popolare, alle 19.05)
Non ci sono mai stati tanti tricolori, tanti inni d'italia a Varese negli ultimi anni come nella settimana dei mondiali di ciclismo voluti dalla lega.
E anche se Bossi ha sostenuto che hanno vinto non due ciclisti italiani ma due ciclisti padani, a sventolare non è stato il sole delle alpi, ma il tricolore.
Alla faccia delle statue dei ciclisti leghisti, del welcome to varese the capital of padania, del'assistere agli inni seduti e alla super parata di politici tutti di uno stesso colore, quello verde. Del resto a portarli qui, sti mondiali, ce l'ha fatta a colpi di milioni, un presidente di provincia marco reguzzoni, che con questa mossa ha fatto il salto verso roma. E in questo modo ha portato a varese, oltre a un po' di debiti, anche tangenziali alberghi parcheggi e strade nuove: tutte cose che servono per un domani, magari l'expo 2015.
E alla fine, hanno portato anche le telecamere della loro rai 2,inusualmente puntate su un campionato di ciclismo per ore e ore. Giorni e giorni, per un marketing territoriale che questa città non ha mai vissuto dal dopoguerra a oggi.
Insomma la lega ha fatto molto per portare i mondiali in padania.
Ma poi, alla fine, ha vinto l'Italia.
Da varese stefania radman
Ai mondiali di ciclismo di Varese ha vinto Alessandro Ballan. Io che di solito di queste cose faccio al massimo il cosiddetto "colore", i mondiali me li sono visti non nell'esclusivo Cycling stadium con la sua tribuna vip e la sua sala stampa sterminata, ma da Piazza Montegrappa, da quel centro di Varese da dove i ciclisti sfrecciavano a 50 all'ora e passa e dove c'era un bel maxi schermo davanti ai tavolini del bar dove fare festa tutti assieme. Io avevo davanti uno strano tifoso attempato che allo scatto di Ballan ha incominciato a sventolare il cappello. E quando gli ho chiesto chi era ho scoperto che era lo zio.
eccolo qui.
E pure alto, direi.
Oggi ho ricevuto questa lettera:
Grazie a questo tuo articolo finalmente dopo 18 anni so finalmente chi diavolo era Enzo Catania detto Turbominchia!
http://www3.varesenews.it/italia/articolo.php?id=62803
Grazieeeeeeeee!
E finalmente, per una volta, mi sono sentita utile.
:-)
Non ci sono più gli attentatori di una volta: quelli che la Digos varesina ha identificato mentre tentavano di sovvertire l'ordine pubblico ai mondiali di ciclismo non sono dei bei no global o black blok, ma un avvocato milanese e un prete in pensione. Il primo, 40enne e impegnato socialmente in una associazione di avvocati è stato denunciato, qualche giorno fa, per danneggiamento aggravato, come imbrattatore di ciclisti padani: è responsabile infatti di avere dipinto di verde i volti dei politici leghisti riprodotti alla rotonda di Buguggiate in forma di ciclisti.
Il secondo è stato fermato ieri nel suo buen retiro di Morazzone dove passava, a 68 anni, gli ultimi anni da prelato. Nella sua casa gli sono state sequestrate le armi con cui stava per mettere in pratica i suoi propositi criminosi: delle puntine da disegno, che sarebbero state lanciate a terra al passagio dei ciclisti per boicottare i mondiali, come i volantini da lui preparati sembravano minacciare.
Da Varese Stefania Radman
Forse ci hanno ripensato, i recalcitranti varesini. E il mondiale di ciclismo 2008 – dopo la cerimonia dell'inaugazione che è prevista per stasera alle nove - se lo godranno come tutti gli altri, anche se sta nella loro città: fino ad ora quel che ha prevalso infatti era lo scontento per l'incomodo che una manifestazione che porta in milioni di televisori nel mondo i tuoi paesi osava creare: tipo i cantieri, le strade bloccate o le scuole chiuse. Le offerte di pacchetti vacanze delle agenzie viaggi di qui non avevano come obiettivo di portare i turisti a varese, ma di mandare i varesini al mare per una settimana per far evitare loro il "fastidio" dei mondiali. Ora però anche i commercianti del centro, che avevano già promesso in massa di chiudere durante i giorni delle gare perchè "c'è confusione e perciò i nostri clienti non possono venire a comprare" hanno cambiato idea e hanno addobbato le vetrine per accogliere le centinaia di migliaia di turisti – stranieri compresi – previsti nel corso della settimana. E che saranno accolti con un bel "welcome to varese, the capital of padania" che l'ineffabile Lega, per una volta abbandonando il dialetto, ha incollato su tutti i muri della città.
Da varese stefania radman