Sandy Cane è una donna di colore italoamericana, è una tipa simpatica e decisa, ha visto il mondo ed è diventata famosa per una cosa che non le sembra poi così strana: diventare sindaco nel paese di Viggiù con una lista della Lega.Dalle nostre parti non c'è storia: hanno vinto il pdl e la lega. Il carroccio in particolare ha confermato tutto il suo potere sui comuni già suoi e si è tolto lo sfizio di scalzare una roccaforte del centro sinistra come sesto calende, o di piazzare sulla poltrona di sindaco una donna di colore, come a viggiù, che vede in sandy Cane il primo caso italiano del genere.
Ma anche alla Lega non sono mancate le cattive sorprese. Piccole cose, che però fanno male: come l'aver perso in due paesi simbolo come lozza e cazzago, cioè le residenze del ministro maroni e del segretario nazionale giorgetti, che fanno capire che non basta avere nomi altisonanti dalla propria parte (e in entrambi i casi dei parenti in lista) per assicurarsi la vittoria.
E che, nel movimento dei “padroni a casa nostra” la politica di mettere liste ovunque, anche dove non si è rappresentati, non paga. Il caso più eclatante è successo nel paesino di Bregano, dove la lega, che non aveva candidati di suo, ha candidato un uomo in vista della segreteria provinciale, stefano gualandris. In quel paese la lega ha avuto oltre il 30% dei consensi alle europee, ma è stata sonoramente bocciata alle comunali. Perchè un leghista vero quelli che non sono del suo paese non li vuole, nemmeno se sono del suo partito e nemmeno se abitano 20 chilometri più in giu.
Da varese stefania radman
(metro regione, radio popolare, ore 19,05)