Ho scritto questo articolo alcuni giorni fa, lo metto qui dopo avere ricevuto la telefonata di due colleghi che volevano conoscere anche loro l'intervistato. E avere ricevuto un po' di commenti e email che mi chiedevano ragguagli. Non mi è mai capitato di scrivere così tanto in cosi poco tempo sulla questione Alitalia - Malpensa.
Più che altro, perchè di solito di questo a Varesenews si occupa Tommaso Guidotti, che lavora proprio su Malpensa. Ma tra ieri e oggi (a dire il vero tra l'altroieri e ieri, considerato che sto scrivendo all'una di notte) di pezzi ne ho scritti ben tre, e un quarto arriverà fra pochi giorni.
La faccenda è quella della cessione degli slot Alitalia, cioè dei diritti sugli "spazi di volo" che Alitalia ha su Malpensa. Alitalia ne aveva tanti e ne ha appena dismessi 200, dopo una giornata di tira-e-molla, con una decisione per motli considerata a sorpresa. Un contentino a Air One, che è ricorsa al tar contro la vendita della compagnia a air France? Un "muoia sansone con tutti i filistei" del vettore? O una boccata d'aria fresca - che ancora però nessuno percepisce - a Malpensa, che oramai non era più nè carne ne pesce, nè hub nè aeroporto frequentato, bloccato dalle indecisioni sul da farsi?. Boh.
Io intanto, scrivo quel che vedo e sento.
Numeri Alitalia, Bonomi li aveva previsti
Alitalia: «Abbiamo lasciato gli slot di Malpensa»
Air One: «Prendiamo noi gli slot che ha lasciato Alitalia»